L’investimento storico di Sequoia Capital in Apple: da 600.000 a 26,4 miliardi di dollari
Nel 1977 Sequoia Capital puntò su Apple con un investimento che oggi avrebbe generato un ritorno di proporzioni straordinarie.
Nel 1977, Sequoia Capital decise di investire 600.000 dollari nella giovane Apple, allora impegnata nella produzione di computer per hobbisti. Un recente memo del fondatore Don Valentine, condiviso dalla stessa Sequoia, rivela i dubbi e le riflessioni che accompagnarono quell’operazione: “Azienda leader in un mercato caldo... $600k per il 10%, valutazione elevata, management da valutare”. L’investimento garantiva a Sequoia una quota del 10% della società, in un contesto in cui il valore di mercato potenziale di Apple era stimato superiore ai 500 milioni di dollari.
Nonostante le perplessità sulla gestione aziendale e sulla valorizzazione elevata per l’epoca, la scelta si rivelò lungimirante: al momento dell’IPO nel 1980, le azioni ottenute con quell’investimento valevano già oltre 10 milioni di dollari. Grazie ai numerosi split azionari nel corso dei decenni, oggi il valore stimato di quella partecipazione sarebbe di circa 26,4 miliardi di dollari, senza considerare i dividendi.
L’episodio testimonia quanto una visione d’investimento coraggiosa possa incidere nella storia della tecnologia, permettendo di partecipare all’ascesa di aziende che hanno rivoluzionato il settore con prodotti iconici come Macintosh, iPod e iPhone.