Periferiche

Logitech lancia il suo primo mouse pieghevole pensato per il lavoro ibrido

Il Mobi Fold si richiude come un portafoglio e punta a convincere chi in mobilità si rassegna al trackpad: autonomia fino a 30 giorni, scrolling touch e connessione a tre dispositivi

Chi lavora spesso fuori dall'ufficio conosce bene il compromesso: portarsi dietro un mouse è scomodo, usare il trackpad del laptop è meno preciso e più faticoso. Logitech ha deciso di affrontare questo problema con una soluzione che, almeno sulla carta, cambia la forma del problema prima ancora di risolverne la sostanza. Il 10 giugno 2026 l'azienda ha annunciato il Mobi Fold, il suo primo mouse ultra-portatile pieghevole, progettato specificamente per chi lavora in movimento — in aeroporto, in un bar, su un treno.

A dare la misura del fenomeno che Logitech vuole intercettare c'è una statistica interna citata nel comunicato ufficiale: il 72% dei professionisti possiede già un mouse, ma solo il 26% lo usa quando lavora in luoghi pubblici. Un divario enorme, che l'azienda attribuisce all'ingombro e alla scomodità della periferica tradizionale in spazi condivisi. L'annuncio ufficiale inquadra il Mobi Fold come risposta diretta a questo scarto.

Si piega, si accende, si usa

Il meccanismo centrale è semplice: il mouse si richiude su se stesso, riducendo il volume quando è in borsa, e si apre assumendo una forma più simile a quella di un mouse tradizionale quando serve. L'accensione e lo spegnimento avvengono in automatico con l'apertura e la chiusura — un dettaglio piccolo ma che elimina uno dei micro-gesti inutili tipici degli accessori da viaggio.

Sul fronte ergonomico, Logitech afferma che la struttura riduce lo sforzo muscolare del 22% rispetto all'uso del trackpad, un dato proveniente dai test interni del laboratorio ErgoLab. È un dato da leggere con cautela: la percentuale dipende molto dalla metodologia e dalle condizioni del test. L'obiettivo dichiarato, però, è chiaro — il Mobi Fold non vuole competere con i mouse premium da scrivania, ma rendere l'uso di un mouse in mobilità abbastanza comodo da diventare un'abitudine concreta.

La resistenza è un altro punto su cui Logitech insiste, consapevole che i dispositivi pieghevoli vengono giudicati prima sulla durata che sull'idea. Il prodotto è stato sottoposto a drop test e la cerniera è dichiarata come progettata per resistere a 15 anni di uso quotidiano. Una copertura in silicone protegge il corpo da polvere e abrasioni da zaino.

Lo scrolling è il vero banco di prova

La novità più rilevante per l'uso quotidiano non è il meccanismo pieghevole in sé, ma il sistema di scorrimento. Il Mobi Fold sostituisce la rotella meccanica tradizionale con una superficie touch chiamata Adaptive Touch Scrolling, capace di passare dallo scorrimento preciso riga per riga a quello rapido su documenti lunghi, riconoscendo la velocità del gesto.

Nei mouse compatti la rotella è spesso il componente più sacrificato — rimpicciolita, rigida, difficile da usare con precisione. La soluzione touch è ambiziosa, ma nelle prime recensioni emerge come un compromesso: Engadget osserva che lo scrolling non risulta fluido quanto una rotella fisica tradizionale, pur riconoscendo che l'esperienza supera quella della maggior parte dei trackpad. Il Mobi Fold si posiziona quindi in uno spazio intermedio: meglio del trackpad, non ancora al livello di un mouse da scrivania.

Il vero avversario del Mobi Fold non è il mouse da ufficio, ma il trackpad a cui ci si rassegna in mobilità

Tre dispositivi, un solo mouse

Per chi alterna laptop, tablet e smartphone nel corso della giornata, la connettività è spesso più importante delle specifiche tecniche. Il Mobi Fold si collega via Bluetooth a tre dispositivi contemporaneamente ed è compatibile con Windows, macOS, ChromeOS, Android, iPadOS e Linux. I due pulsanti laterali sono personalizzabili tramite il software Logi Options+.

Il Mobi Fold è il primo dispositivo di input Logitech a ottenere la certificazione Fast Pair di Google, uno standard che permette di collegare un accessorio Bluetooth a uno smartphone o tablet Android con un solo tocco, senza passare per i menu delle impostazioni. Per chi usa più dispositivi Google, questo significa meno attrito nella prima configurazione e nel passaggio da un device all'altro.

Una versione anche per le aziende

Parallelamente alla versione consumer, Logitech lancia il Mobi Fold for Business, destinato ad acquisti aziendali e gestione centralizzata delle periferiche. La versione business include anche un ricevitore Logi Bolt — un piccolo adattatore USB che garantisce una connessione wireless stabile e sicura, preferita in ambienti aziendali rispetto al Bluetooth standard — ed è integrata con Logitech Sync, lo strumento di gestione remota delle periferiche usato dai reparti IT. Il peso dichiarato è di 79 grammi.

Nelle organizzazioni, la possibilità di distribuire un mouse compatto e gestibile centralmente può trasformare un acquisto individuale in una scelta di policy: un accessorio standard per tutti i dipendenti in mobilità, configurabile da remoto senza intervento manuale.

Batteria che dura, ricarica rapida

L'autonomia dichiarata arriva a 30 giorni con una carica completa. Il dato più utile per chi viaggia spesso è però un altro: un minuto di ricarica garantisce fino a 22 ore di utilizzo. In pratica, anche chi parte con il mouse scarico può collegarlo brevemente prima di uscire e non preoccuparsene per il resto della giornata. È il tipo di soluzione pensata per eliminare la paura più comune con le periferiche da viaggio: trovarsi con un accessorio scarico senza il cavo giusto a portata di mano.

Un minuto di ricarica basta per 22 ore di utilizzo, abbastanza per togliere l'ansia da batteria in trasferta

Quanto pesa davvero l'idea del pieghevole

La differenza tra un mouse portatile e un mouse da borsa è spesso una questione di volume percepito, più che di grammi. Un mouse compatto tradizionale occupa comunque uno spazio rigido e tende a sporgere nei taschini. Un pieghevole ben progettato cambia postura quando non viene usato, comportandosi più come un oggetto piatto che come un dispositivo elettronico. È lo stesso principio che ha reso popolari le cuffie pieghevoli e i supporti compattabili per laptop.

La promessa di portabilità, però, deve essere evidente al primo contatto. Nelle discussioni della community emergono già dubbi concreti: alcuni utenti mettono in discussione che il meccanismo pieghevole migliori davvero la portabilità rispetto a un mouse compatto non pieghevole di analoghe dimensioni. Non è un verdetto, ma indica il punto critico del prodotto: se la differenza di ingombro non è percepibile a colpo d'occhio, il confronto con alternative più economiche diventa immediato.

Il prezzo chiede un ragionamento sul valore

Il Mobi Fold è in vendita a 79,99 euro; la versione for Business a 84,99 euro. Non è una fascia d'ingresso: è un prezzo che chiede all'acquirente di riconoscere valore in un insieme di caratteristiche — scrolling adattivo, pairing semplificato, connessione multi-dispositivo, click silenziosi, accensione automatica — piuttosto che in una singola specifica tecnica. Il colore Graphite è disponibile a livello globale; altri colori sono limitati a mercati selezionati, il che per il mercato italiano significa che la scelta potrebbe essere più ristretta di quanto i materiali promozionali suggeriscano. La presenza del prezzo consigliato di 79,99 euro nella grande distribuzione italiana conferma un allineamento con il listino europeo e una disponibilità coerente con l'annuncio.

Dietro un prodotto come questo c'è anche una logica industriale più ampia. Logitech ha chiuso l'anno fiscale terminato il 31 marzo 2026 con ricavi annuali di circa 4,84 miliardi di dollari, in crescita rispetto all'anno precedente. In un mercato dove mouse e tastiere rischiano di essere percepiti come prodotti indifferenziati, l'azienda punta sulla differenziazione attraverso l'esperienza d'uso complessiva — software, integrazione con gli ecosistemi, form factor — più che sulle specifiche hardware pure.

Il Mobi Fold si giocherà tutto su una domanda pratica: riesce davvero a rendere credibile l'idea di usare un mouse anche quando si apre il laptop su un tavolino da caffè, senza aggiungere complessità? Se lo scrolling touch convincerà chi lavora con fogli di calcolo lunghi, e se Fast Pair e il cambio rapido tra dispositivi elimineranno quel minuto di configurazione che spesso fa rinunciare all'accessorio, il pieghevole potrebbe diventare una categoria stabile. Altrimenti resterà un oggetto intelligente, ma di nicchia.