Il nuovo Steam Controller costa 99 dollari e punta tutto sui trackpad
Una recensione pubblicata per errore rivela prezzo e caratteristiche del nuovo gamepad Valve, pensato per chi vive dentro l'ecosistema Steam
Il ritorno dello Steam Controller non è arrivato con un annuncio ufficiale, ma con una fuga di notizie involontaria: una recensione pubblicata per errore, rimossa rapidamente e poi rimbalzata in rete sotto forma di registrazioni e mirror. Dal video emergono due elementi concreti che spostano la discussione dal "se" al "come": un prezzo di 99 dollari e un design costruito attorno a due trackpad come tratto distintivo rispetto a qualsiasi altro controller sul mercato.
Un prezzo che dichiara un'intenzione
Novantanove dollari non sono pochi, nel contesto dei controller. Il gamepad standard di Xbox ha un prezzo consigliato di 64,99 dollari negli Stati Uniti, mentre il DualSense di PlayStation si colloca più in alto come periferica premium. Ma quello che rende interessante la cifra attribuita al nuovo dispositivo Valve non è il confronto numerico in sé: è ciò che quella cifra comunica. A 99 dollari, Valve non sta vendendo un controller generico, sta chiedendo al consumatore di pagare un'idea diversa di cosa debba essere un gamepad per PC.
Valve, d'altra parte, non parte da zero. Il primo Steam Controller, oggi fuori produzione, era già un oggetto anomalo: doppio trackpad, un sistema aptico pensato per simulare la granularità del mouse, e una filosofia che metteva la personalizzazione davanti all'immediatezza d'uso. Quell'approccio aveva un merito preciso — permetteva di portare sul divano certi giochi PC che con uno stick analogico restano sempre un po' scomodi — ma richiedeva tempo e pazienza per essere padroneggiato.
Perché i trackpad e non gli stick
La centralità dei trackpad nel nuovo progetto non è una scelta estetica. È una risposta a un problema che esiste da anni: l'interfaccia di un PC non è pensata per essere controllata con due stick analogici. Navigare store, librerie di giochi, impostazioni di sistema e schermate desktop con un gamepad tradizionale è possibile, ma raramente comodo. Con la crescita di SteamOS — il sistema operativo di Valve progettato per far funzionare il PC come una console — e dei dispositivi portatili come lo Steam Deck, questo limite è diventato sempre più evidente.
I trackpad funzionano come un adattatore tra il mondo del controller e quello del mouse. Permettono di spostare il cursore con precisione, selezionare elementi in menu complessi, gestire inventari o interfacce dense — tutte operazioni in cui uno stick analogico mostra i suoi limiti. L'esempio più concreto è il passaggio tra la modalità di gioco vera e propria e le situazioni in cui si deve interagire con finestre, tastiere virtuali o overlay di sistema: è lì che un puntatore preciso vale più di qualsiasi feedback analogico.
I trackpad non sostituiscono il mouse, ma rendono il PC da salotto molto meno frustrante
Questo non significa che i trackpad trasformino automaticamente il controller in un sostituto del mouse in ogni contesto. Le discussioni nelle community di Steam Deck e dei vecchi Steam Controller convergono su un'osservazione abbastanza stabile: i trackpad danno il meglio in giochi di strategia, gestionali, giochi di carte, CRPG e titoli con interfacce articolate. Negli sparatutto, invece, la qualità dell'esperienza dipende dal sistema complessivo: molti utenti ottengono risultati convincenti combinando il trackpad per movimenti ampi e il giroscopio per le micro-correzioni, ma l'adozione resta meno immediata rispetto al classico stick con aim assist delle console.
Steam Input, il vero moltiplicatore
C'è uno strato software che rende i trackpad più potenti di quanto sembrino: si chiama Steam Input. Steam Input è un sistema che può astrarre l'hardware e tradurre input non convenzionali in azioni coerenti, inclusi menu radiali (cerchi di opzioni selezionabili senza dover navigare tra voci una per una), profili contestuali e configurazioni che cambiano in base al gioco o persino alla situazione all'interno del gioco stesso. In pratica: due trackpad diventano davvero interessanti quando il software permette di assegnare loro comportamenti completamente diversi a seconda del contesto. È una flessibilità che i controller tradizionali, progettati per essere intuitivi e poco configurabili, raramente inseguono.
Il leak indica anche compatibilità con Windows, macOS, Android e iOS, oltre a SteamOS. Va letta più come un'estensione dell'ecosistema Steam che come una promessa di funzionamento identico su tutte le piattaforme: il vantaggio reale si manifesta dove Steam Input è pienamente integrato.
Il confronto con la concorrenza è asimmetrico
Mettere il nuovo Steam Controller a confronto con Xbox Wireless Controller, DualSense o Pro Controller di Nintendo non è immediato, perché gli obiettivi sono diversi. Un Xbox Wireless Controller è uno standard industriale: costa meno, funziona bene ovunque, e si porta dietro un'ergonomia che milioni di persone conoscono già. Il DualSense ha funzioni avanzate — feedback aptico, grilletti adattativi che offrono resistenza variabile, touchpad — che su PlayStation trovano supporto nativo ma su PC funzionano spesso in modo parziale. Nessuno di questi, però, prova davvero a risolvere il problema dell'interfaccia PC controllata con un gamepad come obiettivo primario.
A 99 dollari, lo Steam Controller si colloca in una zona intermedia: sopra il mainstream, ma lontano dalla fascia dei controller professionali modulari che costano anche il doppio. La percezione del valore dipenderà da due fattori che dal leak emergono solo parzialmente: la qualità costruttiva — il video accenna a plastiche e grip — e soprattutto quanto i trackpad riescano a sentirsi precisi e reattivi senza diventare faticosi da usare.
Valve punta su un controller che funziona meglio dove gli altri rinunciano a farlo
Stick senza deriva, una promessa concreta
C'è un altro elemento tecnico che nel 2026 ha un peso diverso rispetto a dieci anni fa: l'affidabilità degli stick analogici. Il mercato dei controller è stato segnato a lungo dal problema del cosiddetto drift — la deriva involontaria del cursore causata dall'usura dei sensori tradizionali. Una parte del mercato enthusiast si è già spostata verso soluzioni con sensori magnetici: prima i sensori HES, poi tecnologie come TMR, che riducono l'usura meccanica e migliorano la stabilità nel tempo. Il leak cita stick basati su sensori di questo tipo: se confermato, significherebbe che Valve non sta solo proponendo un controller diverso, ma sta cercando di eliminare una delle frustrazioni più comuni per chi spende cifre importanti in periferiche.
Un pezzo di infrastruttura, non solo un gadget
La domanda che il leak lascia aperta è la più interessante: quale ruolo vuole giocare Valve con l'hardware oggi. Il primo Steam Controller era anche un manifesto politico, legato al progetto delle Steam Machine — PC da salotto con SteamOS — che non trovò mai la massa critica necessaria. Oggi il contesto è cambiato: Steam Deck esiste e funziona, SteamOS è più maturo, e l'idea di un PC che si comporta come una console ha basi più solide. In questo scenario, un nuovo Steam Controller può diventare un pezzo di infrastruttura: non il semplice "pad di Valve", ma l'interfaccia di riferimento per chi vuole usare un PC dal divano senza rinunciare alle abitudini tipiche del PC.
Il leak della recensione anticipa un lancio che sembra vicino — nelle settimane precedenti erano già emerse tracce di materiali di unboxing caricati in modo non pubblico. Ma al di là della tempistica, il segnale è un altro: Valve sembra intenzionata a non competere sul prezzo più basso né sull'universalità, ma a proporre un oggetto che si gioca tutto su una promessa specifica. Rendere più naturale il PC da salotto e più accessibile una parte del catalogo Steam che, con i controller tradizionali, resta sempre un po' tradotta in una lingua che non è la sua. A 99 dollari, quella promessa dovrà essere dimostrata nei dettagli: quanto velocemente si passa dall'idea di "controller strano" a una memoria muscolare che fa dimenticare perché ci siano due trackpad al posto di un paradigma che il mercato usa da vent'anni.