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ChatGPT introduce le chat bloccate protette da PIN o biometria

Annunciata il 20 ottobre 2026, la funzione sposta le chat riservate fuori dalla cronologia senza toccare addestramento e conservazione

ChatGPT Locked Chats: come funzionano le chat bloccate

Una conversazione con ChatGPT può contenere una candidatura ancora riservata, una difficoltà familiare o documenti di lavoro. Conservarla permette di riprenderla in seguito, ma lasciarla nella cronologia la rende visibile durante una condivisione dello schermo o a chiunque usi lo stesso dispositivo. Per questo OpenAI ha introdotto Locked Chats, annunciata il 20 ottobre 2026, cioè pochi giorni fa. Le conversazioni restano nell'account, ma si aprono solo con un codice personale o con l'autenticazione del dispositivo. Le scelte su come il servizio utilizza i contenuti seguono invece un percorso separato.

Come funziona il lucchetto

Si apre il menu della conversazione e si seleziona il blocco. Al primo utilizzo ChatGPT chiede di creare un PIN, un codice personale di quattro cifre legato all'account. Le chat bloccate finiscono nell'area Projects > Locked chats, fuori dalla cronologia ordinaria e dalla ricerca comune. Da lì si possono avviare nuovi scambi protetti. Sui dispositivi mobili compatibili, Face ID, Touch ID o lo sblocco del telefono rendono l'accesso più rapido.

La distribuzione è graduale. I piani supportati sono Free, Go, Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, ma l'abilitazione dipende dal singolo account. La funzione arriva sul web, nelle app per iOS e Android e nella nuova app desktop per macOS e Windows. Avere un abbonamento compatibile indica quindi l'idoneità; la disponibilità effettiva si riconosce dalla comparsa del comando Lock chat.

Un assistente entrato nella vita privata

L'esigenza nasce dal modo in cui ChatGPT viene usato oggi. Una ricerca pubblicata il 15 settembre 2025 da autori affiliati a OpenAI, Harvard e Duke stimava che nel giugno 2025 il 73% dei messaggi consumer fosse estraneo al lavoro, contro il 53% del giugno 2024. Lo stesso studio riportava 700 milioni di utenti settimanali nel luglio 2025. Sono dati storici, calcolati con criteri di campionamento specifici: raccontano quanto l'assistente sia entrato nella vita quotidiana, mentre il contenuto sensibile delle conversazioni resta un tema a parte.

Il precedente più vicino arriva dalla messaggistica. WhatsApp aveva annunciato Chat Lock il 15 maggio 2023, una cartella accessibile con la password del telefono o con la biometria, cioè l'impronta o il volto. Il problema pratico era lo stesso: tenere una conversazione e limitarne la visibilità a chi ha in mano il dispositivo. Con gli assistenti artificiali entra in gioco un elemento in più, perché ciò che si scrive può contribuire a personalizzare le risposte o, secondo le impostazioni, a migliorare i modelli.

Il blocco protegge la conversazione dagli sguardi altrui sullo schermo

Memoria e addestramento viaggiano separati

Conviene distinguere due concetti. La memoria permette all'assistente di riutilizzare informazioni personali nelle conversazioni successive; l'addestramento riguarda il miglioramento generale dei modelli. Locked Chats lascia invariata l'impostazione sull'addestramento. Chi vuole escludere le nuove conversazioni deve intervenire in Settings > Data controls, disattivando l'opzione Improve the model for everyone. Anche dopo questa scelta la cronologia può restare disponibile.

Pure l'espressione nessun aggiornamento della memoria chiede precisione. Quando la funzione Memory è attiva, le nuove informazioni emerse in una chat protetta possono servire ad altre conversazioni bloccate, restando separate da quelle comuni. Le chat ordinarie, al contrario, possono fornire ricordi già esistenti a quelle protette. Bloccare uno scambio lascia poi intatto ciò che era stato memorizzato prima. Il beneficio sta nella separazione dei contesti, un meccanismo più articolato della semplice assenza di memoria.

Chat bloccata o chat temporanea

Temporary Chat risponde a un'esigenza diversa. Una conversazione temporanea resta fuori dalla cronologia e viene esclusa dal miglioramento dei modelli finché conserva quello stato; durante lo scambio, inoltre, la memoria non riceve aggiornamenti. All'inizio si può scegliere se usare la personalizzazione già esistente. OpenAI può tenerne una copia fino a 30 giorni per ragioni di sicurezza. Se la si salva, diventa una conversazione ordinaria, soggetta alle impostazioni dell'account.

La scelta pratica dipende da ciò che si vuole conservare. Locked Chats serve per riprendere uno scambio riservato tenendolo lontano dalla vista ordinaria; Temporary Chat per una conversazione destinata a non entrare nella cronologia. Anche Claude offre chat Incognito, escluse da cronologia, memoria e addestramento, ma con una conservazione temporanea e condizioni legate all'organizzazione. Il confronto utile riguarda queste proprietà concrete, ciascuna rivolta a un problema diverso.

Che cosa il lucchetto non cambia

Locked Chats aggiunge un controllo sull'accesso nell'interfaccia. L'architettura resta senza una nuova crittografia end-to-end, quella in cui solo gli interlocutori potrebbero leggere il contenuto, e le regole di conservazione rimangono quelle di prima. Un confronto sul piano dell'infrastruttura è il Private Cloud Compute di Apple, progettato per elaborare le richieste senza conservarne i dati dopo la risposta e con limiti all'accesso privilegiato. Sono garanzie lato server, diverse dalla protezione di una cronologia consultabile.

Capire questi livelli è parte del problema. Uno studio di Jennifer King e altri ricercatori di Stanford, pubblicato il 15 ottobre 2025, aveva individuato lacune informative nelle policy privacy dei principali sviluppatori. Il lavoro analizzava quei documenti e non Locked Chats, ma pone una domanda pertinente: quanto del trattamento dei dati riesce a comprendere una persona guardando il controllo sullo schermo? Associare automaticamente blocco ed esclusione dall'addestramento sarebbe una possibile scelta di progetto, capace di unire due decisioni oggi indipendenti. Il suo effetto sulla comprensione andrebbe misurato.

Per chi usa ChatGPT in Italia restano applicabili i principi del Regolamento generale sulla protezione dei dati, il GDPR: finalità definite, minimizzazione e trasparenza riguardano l'intero trattamento. Sul lavoro si aggiungono le regole dell'organizzazione. In Enterprise ed Edu le conversazioni bloccate restano incluse nei registri disponibili attraverso la Compliance Platform, lo strumento per i controlli autorizzati. La riservatezza verso chi guarda lo schermo convive dunque con gli obblighi aziendali di verifica e conservazione.

Prima di bloccare, un controllo

Se la conversazione è già stata usata, conviene guardare le tracce precedenti: i collegamenti condivisi restano accessibili e vanno eliminati separatamente.

Reimpostare il PIN cancella per sempre tutte le chat protette dell'utente

Il recupero dell'accesso comporta infatti una scelta pesante. Reimpostare il PIN elimina definitivamente tutte le chat protette e i contenuti tutelati soltanto dal vecchio codice. L'assistenza può intervenire sul problema di accesso, ma le conversazioni cancellate non tornano indietro.