Epic Games

Epic rifà il suo launcher con l'AI e sfida Steam sulla velocità

La preview debutta su Windows, macOS e per la prima volta Linux, con un avvio più rapido dichiarato e una libreria da provare con cautela

Nuovo Epic Games Launcher in preview contro Steam

Chi gioca al computer passa dal launcher, il programma che raccoglie i giochi acquistati, li scarica, li aggiorna e li avvia. Epic Games ha deciso di rifare da zero il suo, e lo ha messo a disposizione con la preview del nuovo Epic Games Launcher, cioè una versione di prova pubblica. Arriva su Windows, macOS e, per la prima volta, su Linux. Cambiano sia l'interfaccia sia l'architettura interna, e gli aggiornamenti successivi terranno conto anche delle segnalazioni degli utenti.

Perché Epic punta sulla velocità

Il catalogo e il prezzo contano, ma conta anche quanto è facile arrivare al gioco. I numeri dell'azienda spiegano la priorità. Nel 2025 Epic Games Store ha toccato 78 milioni di utenti attivi al mese su PC. La spesa per giochi di terze parti è salita a 400 milioni di dollari, con una crescita del 57% sull'anno precedente. Sono dati dichiarati da Epic e riferiti alla piattaforma globale. Questa cifra esclude gli acquisti interni gestiti direttamente dagli sviluppatori con sistemi propri. Il quadro resta quello di un negozio in cui l'esperienza di ogni giorno pesa sempre di più sugli affari, e una libreria più accessibile può aiutare Epic a trasformare un programma installato in un'abitudine.

Il confronto con Steam

Il paragone più evidente è con Steam, il negozio rivale di Valve. Epic dichiara un avvio a freddo più rapido del 46% e un ripristino dalla barra delle applicazioni più veloce del 14%. L'avvio a freddo parte dal programma chiuso, il ripristino riporta in primo piano un'applicazione già in esecuzione. Chi apre il launcher solo quando vuole giocare noterà soprattutto il primo vantaggio, mentre per chi lo tiene sempre attivo conta la reattività mentre naviga.

La metodologia pubblicata chiarisce che etichettare questi numeri come dati interni sarebbe impreciso: i test sono stati condotti da Keywords Studios, società esterna incaricata da Epic, con prove ripetute su più computer e senza le macchine di fascia più bassa. Resta una misurazione commissionata dal produttore, valida entro un perimetro preciso. Anche la promessa di una libreria fino a 30 volte più veloce richiede cautela, perché la documentazione pubblica non basta per estendere quel moltiplicatore a ogni configurazione.

La dimostrazione mostrata alla stampa ha suggerito un miglioramento sensibile, ma PC Gamer precisa di dover ancora svolgere i propri test. Una presentazione e un benchmark commissionato sostengono la promessa iniziale, mentre prove riproducibili su librerie e hardware diversi ne mostreranno la portata. Va ricordato anche che il launcher riguarda il caricamento del negozio, mentre le prestazioni dei giochi dipendono da altri fattori.

Cosa cambia nella libreria

Le novità funzionali sono più facili da osservare. Ogni gioco ha una pagina con stato, attività, dettagli e comandi, e la gestione dei download riunisce le operazioni attive, in coda, programmate o fallite. Le velocità di download, lettura e scrittura permettono di distinguere l'arrivo dei dati dalla loro elaborazione sul disco: un'installazione che sembra ferma può essere impegnata proprio in quella seconda fase. Collezioni, vista a griglia o a elenco e ricerca mentre si digita rendono più gestibili le librerie molto grandi.

Sono funzioni che avvicinano Epic alle abitudini consolidate su Steam, dove pagine dei giochi, collezioni e attività degli amici fanno già parte della libreria. Un client rapido ha valore quando riduce l'attrito lungo tutto il percorso, dalla scelta del titolo alla sessione condivisa con gli amici, e la preferenza dell'utente dipende anche dalla continuità tra organizzazione, aggiornamenti e relazioni sociali.

La velocità del launcher è una condizione necessaria per competere con Steam

Il ruolo dell'intelligenza artificiale

L'AI entra nel processo di sviluppo. Martin Keely, responsabile di Epic Games Store, ha spiegato che il team è partito da una nuova architettura e ha usato strumenti AI per scrivere e revisionare nuove funzionalità. L'espressione vibe coded usata nell'annuncio indica l'impiego di assistenti alla programmazione, cioè software che generano codice su indicazione degli sviluppatori. Le comunicazioni disponibili descrivono questo metodo di lavoro e non un assistente generativo pensato per il giocatore. Attribuire all'AI il guadagno di velocità sarebbe un'inferenza, perché il rifacimento comprende anche scelte sull'architettura.

Il discorso tocca anche la privacy. Usare l'AI per scrivere il codice, preso isolatamente, lascia aperta la questione di quali dati vengano trattati mentre si usa il programma. L'informativa generale di Epic contempla informazioni sull'account, sul dispositivo e sull'interazione con i servizi. Nelle comunicazioni esaminate manca una descrizione specifica di eventuali flussi del nuovo launcher verso modelli generativi. Per l'utente italiano la domanda riguarda quindi i dati raccolti, le finalità e i controlli disponibili.

Per la privacy contano i dati raccolti dal launcher, le finalità e i controlli disponibili

Compatibilità e Linux

Il download del launcher è gratuito. La preview supporta Windows a 64 bit e, per i Mac, soltanto i modelli con Apple Silicon, ossia i chip progettati da Apple, lasciando fuori quelli con processori Intel. Su Linux sono indicate distribuzioni supportate precise. L'applicazione nativa dà accesso al negozio e alla libreria, mentre l'esecuzione dei singoli giochi richiede una verifica separata e può dipendere da strumenti di compatibilità.

Lo mostra il caso di Fortnite. Epic ha annunciato un lavoro su Easy Anti-Cheat, il sistema che contrasta le alterazioni illecite delle partite, per portare il gioco su Linux. Il progetto prevede il coordinamento con i manutentori delle distribuzioni e requisiti di sicurezza che possono richiedere modifiche alla configurazione. Il launcher arriva quindi prima di Fortnite sulla piattaforma.

Chi dovrebbe provarlo adesso

Per chi usa già Epic c'è un dettaglio operativo importante: l'installazione della preview rimuove automaticamente il launcher precedente. Epic indica che acquisti, giochi installati, salvataggi nel cloud e progressi vengono mantenuti. Mancano ancora alcune funzioni social e opzioni di gestione dell'account. L'avvertenza iniziale rivolta a sviluppatori e giocatori competitivi è stata aggiornata: una volta avviato il gioco o lo strumento di sviluppo, le attività possono proseguire, pur trattandosi di una beta soggetta a problemi.

Le prime discussioni della community alternano apprezzamenti per la reattività e dubbi sul ruolo dell'AI nella costruzione del programma. Sono testimonianze iniziali, utili per individuare le domande giuste e inadatte a misurare l'affidabilità complessiva. Provare la preview ha senso per chi vuole valutare la nuova libreria e sa gestire eventuali inconvenienti, mentre chi dipende da un flusso stabile ha ragioni per attendere. La roadmap pubblica prevede ottimizzazioni e nuove funzioni, senza una data per il rilascio definitivo. Nel frattempo il pulsante Send Feedback raccoglie i problemi incontrati durante l'uso.