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YouTube introduce i Custom Feeds per scegliere cosa vedere nella Home

Si creano descrivendo a parole i video desiderati. Per ora sono attivi solo negli Stati Uniti e ogni visione resta nella cronologia

YouTube Custom Feeds: cosa sono e come funzionano

Chi apre YouTube ogni giorno sa che la pagina iniziale, la Home, mescola tutto: un corso di aggiornamento professionale, una playlist musicale, un tutorial per riparare il rubinetto, una serie per la sera. La piattaforma video di Google sceglie i suggerimenti osservando ciò che guardiamo e cerchiamo. Ora introduce i Custom Feeds, schede separate che si creano descrivendo a parole i video che si vogliono vedere. L'aggiornamento affianca una scelta esplicita a un'esperienza costruita soprattutto sui comportamenti osservati. Resta da capire quanto conterà ciò che chiediamo rispetto a ciò che abbiamo già guardato.

Come si crea un feed su misura

Si parte dal pulsante + nella parte superiore della Home e si scrive una richiesta, il cosiddetto prompt. Si può indicare un argomento, un gruppo di canali oppure un'atmosfera. Un esempio come esercizi di mobilità per principianti da fare al mattino mostra l'uso pratico: invece di ripetere ogni volta la stessa ricerca, si conserva una destinazione da riaprire. YouTube genera una selezione dinamica, che continua ad aggiornarsi con video pertinenti. Il feed resta raggiungibile dalla barra superiore e si può modificare o eliminare quando cambiano le esigenze.

Gli account standard possono mantenere fino a tre Custom Feeds, gli abbonati a YouTube Premium, il servizio a pagamento, fino a otto. La funzione è accessibile anche agli utenti gratuiti: cambia solo il numero di spazi disponibili. Per chi alterna studio, lavoro e svago, il limite decide quanti contesti tenere pronti. C'è poi una scadenza: dopo 30 giorni di inattività il prompt decade e quel feed diventa indisponibile, anche se se ne può creare un altro.

In Italia ancora non si vede

Il rilascio annunciato riguarda gli utenti con accesso effettuato, di età superiore ai tredici anni e con la lingua impostata su English (US). La guida di YouTube circoscrive per ora la funzione agli Stati Uniti, in inglese, e richiede che le cronologie di visualizzazione e di ricerca siano attive. Cambiare lingua da solo offre dunque poche certezze di abilitazione per un account italiano, e una data pubblica per l'arrivo in Italia non c'è. Smartphone e computer rientrano nell'esperienza descritta, mentre i tablet risultano esclusi.

In parallelo, YouTube sta sperimentando una barra superiore semplificata nell'app per smartphone. La voce Iscrizioni, cioè l'accesso ai canali seguiti, viene avvicinata a Home, Live, Music e alle altre destinazioni. Movies & TV compare nella barra per chi ha determinati abbonamenti attivi, come i Primetime Channels, i canali a pagamento acquistabili dentro la piattaforma. Sono interventi distinti: vedere i Custom Feeds sul computer non garantisce di trovare il nuovo assetto sul telefono. Aggiornare l'app è una precauzione ragionevole, ma l'abilitazione dipende anche da come la funzione viene distribuita sull'account.

Dai pulsanti ai prompt

Il percorso era già visibile nell'esperimento del 24 agosto 2026, che consentiva di salvare più feed. Allora i topic chips, i pulsanti che propongono argomenti pronti da selezionare, venivano sostituiti su smartphone e restavano su computer. Con il prompt parte del lavoro passa all'utente, che deve formulare un'intenzione ma può combinarne più aspetti. Scegliere cucina è immediato; chiedere ricette vegetariane adatte alla pausa pranzo esprime un bisogno più preciso. Il compromesso è fra la rapidità del primo accesso e la flessibilità della selezione.

La cronologia resta una sola

La differenza più importante emerge dopo la visione. I video aperti dentro un Custom Feed entrano nella cronologia ordinaria e possono influenzare anche la Home principale. Un interesse occasionale, come un tutorial per una riparazione domestica, continua quindi ad alimentare il profilo generale. La separazione riguarda gli spazi di navigazione, mentre il sistema conserva una memoria condivisa di ciò che è stato visto. Qui la promessa di maggiore controllo incontra il suo limite pratico.

I video guardati in un feed personalizzato finiscono comunque nella cronologia generale dell'account

Anche la parola privato merita una lettura precisa. I feed creati da un account restano personali e gli altri utenti non possono vederli. Per condividere una selezione di video serve ancora la playlist. La riservatezza verso gli altri spettatori va inoltre distinta dal trattamento dell'attività da parte della piattaforma, che continua a usare la cronologia per le raccomandazioni.

Cosa insegnano TikTok e il passato

Un precedente utile arriva da Manage Topics, lo strumento che TikTok ha presentato il 3 giugno 2025. Permette di aumentare o diminuire il peso di certi argomenti nel flusso principale, lasciando comunque possibile la loro comparsa. YouTube propone invece destinazioni tematiche richiamabili. Regolare una frequenza, creare uno spazio dedicato e bloccare una categoria sono operazioni diverse. Un prompt va letto come un'indicazione per gli algoritmi di raccomandazione, con un'efficacia da valutare durante l'uso.

La cautela ha un fondamento storico. Nell'audit indipendente pubblicato nel settembre 2022, Becca Ricks e Jesse McCrosky rilevarono limiti nell'efficacia dei controlli di allora sui suggerimenti indesiderati. Quel lavoro riguarda strumenti e condizioni differenti dai Custom Feeds attuali, ma offre un criterio ancora utile: verificare quanto un comando riesca a cambiare davvero i risultati. Già nel 2021 Cristos Goodrow, vicepresidente Engineering di YouTube, descriveva raccomandazioni alimentate anche da questionari sulla soddisfazione degli spettatori. Per i nuovi feed la domanda diventa quanto bene la selezione rispetti l'intenzione espressa, oltre a trattenere l'attenzione.

Un controllo utile si giudica da quanto cambia davvero i risultati mostrati

Una sfida che passa dalla Home

La posta in gioco supera l'ordine delle schede. Nei dati di mercato presentati nel marzo 2026, in Francia YouTube rappresentava la prima scelta video per il 12% del pubblico, contro il 18% di Netflix. Si tratta di una preferenza dichiarata, distinta dalla quota di tempo trascorso a guardare. In questo contesto, ridurre lo sforzo necessario per trovare il contenuto giusto ha un valore competitivo. Per i creator, le visualizzazioni provenienti dai Custom Feeds contribuiscono normalmente al tempo di visione e alla monetizzazione; resta da misurare quanta scoperta aggiuntiva producano rispetto al traffico già distribuito dalla Home.

Il nodo europeo

Per il pubblico europeo resta poi una distinzione normativa. Il Digital Services Act, il regolamento dell'Unione europea sui servizi digitali, richiede alle piattaforme molto grandi un'opzione di raccomandazione basata su criteri diversi dalla profilazione, cioè dal profilo costruito sui comportamenti dell'utente. I Custom Feeds, legati alla cronologia personale, rispondono a un'esigenza differente. Chi desidera approfondire un interesse trova una nuova destinazione; chi vuole tenerlo separato dal proprio profilo continua a dipendere dai controlli sulla cronologia, anche dopo aver chiuso quella scheda.