Microsoft 365 Family e Premium scendono a 2 TB di cloud condiviso
Lo spazio OneDrive passa da 1 TB per ciascun familiare a una riserva comune: cambiano date, regole oltre quota e costi da valutare
Chi usa Microsoft 365 in famiglia conosce bene il vantaggio nascosto dell'abbonamento: insieme ai programmi Office arriva anche lo spazio su OneDrive, il servizio cloud di Microsoft dove si conservano fotografie, documenti e cartelle di lavoro. Per i piani Family e Premium quello spazio sta per ridursi: da un massimo di 6 TB si passa a 2 TB complessivi. Un terabyte equivale a circa mille gigabyte, una quantità che per un archivio di foto e video familiari fa la differenza.
Cambia anche il modo in cui la capacità viene distribuita. Finora ogni componente del gruppo disponeva di 1 TB personale e si raggiungeva il massimo con sei utenti. Ora il titolare e gli altri membri attingono a una riserva comune. Il piano Microsoft 365 Personal, pensato per una sola persona, conserva invece il proprio terabyte.
Una riserva comune per tutti
I file restano privati, salvo condivisione esplicita: la capacità diventa condivisa, mentre account e documenti rimangono separati. Dividere 2 TB fra i componenti produce solo una media, perché il servizio non fissa un tetto individuale. Chi custodisce la maggior parte delle fotografie di famiglia può usare più spazio degli altri, approfittando di quello lasciato libero.
Il rovescio della medaglia riguarda le famiglie con archivi sparsi fra più utenti. Anche rispettando le vecchie quote individuali, possono toccare il nuovo tetto complessivo. Il fattore decisivo è quanto spazio occupa il gruppo e come si concentra il consumo.
Lo spazio comune cambia il modo di calcolare il consumo familiare
Le date da tenere d'occhio
La pagina di domande frequenti (FAQ) pubblicata da Microsoft indica l'8 ottobre 2026 come decorrenza per nuovi abbonamenti e upgrade, cioè i passaggi a un piano superiore. Per gli abbonati esistenti il passaggio avviene generalmente al primo rinnovo effettuato il 2 maggio 2027 o successivamente. Un upgrade può anticiparlo: chi passa da Family a Premium prima della scadenza può ritrovarsi subito con lo spazio condiviso.
Esiste però una discrepanza nei documenti ufficiali: altre pagine di assistenza riportano il 7 ottobre 2026 e il 1° aprile 2027. Per programmare una migrazione conviene verificare la comunicazione ricevuta sul proprio abbonamento e la data indicata nell'account, oltre alla FAQ specifica. Una transizione legata al rinnovo richiede informazioni coerenti, soprattutto per chi deve trasferire molti dati.
Flessibilità o riduzione?
Microsoft presenta la condivisione come un miglioramento della flessibilità. Il beneficio è concreto per chi consuma in modo asimmetrico, ma la decisione è separata dalla riduzione della dotazione: rendere trasferibile lo spazio inutilizzato e diminuire la capacità inclusa sono due interventi distinti. Mantenere il precedente massimo familiare dentro una riserva comune avrebbe conservato entrambi i vantaggi. Si tratta di un'alternativa teorica, diversa dall'offerta annunciata.
Un modello di quel tipo potrebbe far crescere lo spazio effettivamente consumato, perché le quote prima inutilizzate diventerebbero accessibili agli altri membri. È una possibile implicazione economica, da tenere distinta dalla motivazione dichiarata dall'azienda. Senza dati sulla distribuzione dei consumi, ogni stima di risparmio per Microsoft o per le famiglie sarebbe arbitraria. Le discussioni su Reddit, la piattaforma di forum online, mostrano irritazione per un taglio presentato come flessibilità e domande sulla gestione della capacità comune. Descrivono preoccupazioni reali, ma non rappresentano un campione degli abbonati.
Cosa succede oltre il tetto
Per chi supera i 2 TB, la FAQ sulla transizione prevede l'accesso ai file fino a un anno mentre si gestisce l'eccedenza. Il periodo tutela la possibilità di raggiungere l'archivio, ma lascia aperte le condizioni di caricamento e sincronizzazione, cioè l'allineamento automatico dei file fra computer e cloud.
Le regole generali di OneDrive prevedono restrizioni ai caricamenti, alle modifiche e alla sincronizzazione quando si supera la quota: i file esistenti restano in sola lettura e si possono scaricare. Sono segnalate anche possibili conseguenze sulla posta di Outlook.com. La documentazione sulla transizione dovrà chiarire come queste restrizioni si applichino alla nuova riserva familiare e a quali membri. Anche i tempi generali di blocco e cancellazione differiscono dalla finestra descritta per questo passaggio, e sovrapporre le due discipline genererebbe allarme e confusione.
Come prepararsi alla migrazione
Si parte da una ricognizione degli archivi di ciascun componente, compresi i contenuti nel cestino, che contano nel calcolo dello spazio. Prima di eliminare materiale importante è prudente scaricarne una copia indipendente e verificarla. Chi sceglie di trasferirsi altrove può mantenere per un periodo entrambi i servizi, controllando i file prima di liberare lo spazio originario: una precauzione utile soprattutto quando foto e documenti sono distribuiti fra più account.
Una copia scaricata dei file importanti mette al riparo da sorprese
La capacità aggiuntiva acquistata dai singoli membri confluisce nella riserva comune. Microsoft prevede inoltre bonus gratuiti di transizione per alcuni clienti e mercati, ma la FAQ non precisa importi, durata o criteri che permettano di stabilire il beneficio per un abbonato italiano. Per calcolare la spesa futura occorre quindi distinguere la capacità ordinaria dall'eventuale bonus e verificare le offerte disponibili nel proprio account.
Quanto costa restare o cambiare
In Italia il listino consultato indica 129 euro annui per Family e 219 euro per Premium. La pagina commerciale continua a descrivere la precedente capacità per persona, un disallineamento che complica il confronto fra acquisto e nuove condizioni. Premium aggiunge soprattutto funzioni di intelligenza artificiale, mentre la FAQ assegna ai due piani la stessa dotazione cloud. Il confronto deve separare il valore delle applicazioni, quello dell'AI e il costo dello spazio necessario.
Come riferimento per un archivio familiare ampio, Apple propone in Italia iCloud+ da 6 TB a 29,99 euro mensili, condivisibile con altri cinque familiari. Il perimetro è diverso: iCloud+ offre archiviazione e servizi dell'ecosistema Apple, mentre Microsoft 365 comprende anche applicazioni di produttività. Una migrazione può quindi aggiungere un abbonamento senza sostituire integralmente quello esistente.
Un percorso già visto
Il riposizionamento del pacchetto ha radici precedenti. Il 16 gennaio 2025 Bryan Rognier, allora responsabile di Microsoft 365 Consumer, annunciò l'integrazione di Copilot, l'assistente di intelligenza artificiale dell'azienda, insieme ad aumenti dei prezzi statunitensi e a opzioni Classic per alcuni clienti esistenti. È un precedente di segmentazione dell'offerta; attribuire la riduzione dello storage ai costi dell'AI richiederebbe evidenze ulteriori. In Italia l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato il 26 giugno 2026 un'istruttoria sulla comunicazione dei rincari legati a Copilot e Designer, l'app di grafica di Microsoft: riguarda quella vicenda, distinta dall'attuale modifica del cloud.
Un precedente utile riguarda Google Foto. Dal 1° giugno 2021, con la fine dello spazio gratuito illimitato, i nuovi caricamenti hanno iniziato a consumare quota, mentre quelli precedenti in Alta qualità sono rimasti esclusi dal conteggio. La tutela dell'archivio accumulato cambiava il peso della transizione. Per le famiglie su OneDrive il bonus annunciato resta una variabile concreta: importo e durata determineranno se proteggerà i dati già conservati oppure rinvierà soltanto la necessità di acquistare altra capacità.