Windows 11

Windows 11 permette di scegliere le voci del menu del tasto destro

L'aggiornamento facoltativo KB5127936 introduce comandi e integrazioni configurabili, con la promessa di un menu più rapido da verificare

Windows 11, menu tasto destro personalizzabile

Rinominare un documento, comprimere una cartella, aprire un'immagine con il programma preferito: gran parte di queste operazioni passa dal menu che compare cliccando con il tasto destro del mouse. Nella nuova anteprima di Windows 11 Microsoft rende questo menu personalizzabile. L'utente potrà scegliere quali comandi mostrare e dove collocare le voci aggiunte dalle applicazioni, mentre l'azienda promette un menu più rapido a comparire. La novità arriva con l'aggiornamento facoltativo KB5127936, destinato alle versioni 25H2 e 26H2 del sistema operativo.

Arrivo graduale a novembre

La distribuzione più ampia è prevista con la patch di novembre, attraverso un'attivazione a ondate. Installare il pacchetto e vedere comparire la funzione sono due passaggi distinti: Microsoft può consegnare il codice prima di abilitarne l'interfaccia sul singolo dispositivo. Per questo due computer aggiornati allo stesso modo possono mostrare menu diversi.

Come si cambia il menu

Quando la funzione è attiva, in fondo al menu compare la voce Customize menu, che apre la pagina delle Impostazioni dedicata alla Personalizzazione. Da lì si possono attivare o nascondere comandi integrati come Invia a e Crea collegamento e aggiungere Stampa. Si decide inoltre quali estensioni, cioè le scorciatoie che le applicazioni installate inseriscono nel menu, lasciare nella visualizzazione principale e quali raccogliere in un sottomenu, che a sua volta può essere nascosto.

Cambia anche la disposizione delle azioni più usate. Taglia, Copia, Incolla, Rinomina, Elimina e Condividi possono tornare a essere normali voci di testo, al posto della fila di icone introdotta da Windows 11, e Proprietà può scendere in fondo all'elenco. Chi arriva da Windows 10 ritrova così un'impostazione familiare dentro l'organizzazione del menu moderno.

Un esempio aiuta a capire il vantaggio. Chi prepara documenti può tenere Stampa sempre a portata di clic e confinare nel sottomenu le utility occasionali. Chi lavora con le immagini può dare spazio alle integrazioni dei programmi di modifica. Il beneficio atteso riguarda il tempo per trovare un comando e quello impiegato dal sistema per mostrarlo.

I confini della libertà

Parlare di personalizzazione "completa" richiede cautela. Le opzioni descritte nelle note di rilascio riguardano i comandi disponibili, le estensioni registrate dalle applicazioni e alcune scelte di disposizione: un insieme di controlli guidati e non un editor libero con cui creare comandi nuovi o trascinare ogni voce dove si vuole. Anche l'aggiunta di funzioni dipende da ciò che i programmi installati offrono davvero.

Gli utenti possono scegliere tra comandi e integrazioni già previsti da Microsoft

Un problema nato nel 2021

La revisione affronta questioni presenti fin dalla progettazione originaria. Il 19 luglio 2021 Microsoft spiegava che il menu precedente era diventato lungo, poco organizzato e difficile da ricondurre alle singole applicazioni. Alcuni comandi venivano eseguiti all'interno di Esplora file, il programma che mostra cartelle e documenti, con possibili conseguenze su prestazioni e affidabilità. Il menu di Windows 11 introdusse raggruppamenti più coerenti e un modello di integrazione basato su IExplorerCommand, l'interfaccia software attraverso cui un'applicazione espone le proprie azioni.

La compatibilità fu mantenuta con la voce Mostra altre opzioni, che caricava il menu di Windows 10. I comandi precedenti restavano raggiungibili, al prezzo di un passaggio in più. La personalizzazione attuale cerca un equilibrio diverso e lascia recuperare le azioni abituali dentro la struttura moderna. Ripristinare una disposizione familiare e riportare integralmente il menu classico restano però due operazioni differenti.

Anche la leggibilità aveva già richiesto correzioni. Il 14 febbraio 2024 Microsoft annunciò, in una versione sperimentale, etichette per azioni prima rappresentate soltanto da icone. Riconoscere un comando, trovarlo nella posizione abituale e decidere se mostrarlo sono esigenze distinte, e l'aggiornamento attuale amplia soprattutto il controllo sulle ultime due.

Quanti ne saranno toccati

La scala del cambiamento emerge dai dati d'uso. A settembre 2026 Windows 11 rappresentava il 74,53% del traffico web desktop Windows osservato in Europa. La rilevazione italiana consultata, riferita ad agosto 2026, indicava il 67,54% per Windows 11 e il 30,15% per Windows 10. Sono quote ricavate dalla navigazione, relative a periodi diversi, e non un censimento dei computer installati. Mostrano comunque che la familiarità con l'interfaccia precedente conta ancora, anche in Italia.

La velocità va misurata

La promessa di rapidità merita una valutazione a parte. Nell'annuncio del 17 agosto 2026 Microsoft attribuiva il miglioramento sia a interventi ingegneristici sia a una configurazione iniziale più essenziale. Michael Novak, autore dell'annuncio, spiegava che ogni applicazione aggiunta al menu può aumentare il lavoro necessario ad aprirlo. È una spiegazione plausibile della lentezza, ma il guadagno effettivo richiede misurazioni comparabili.

Esiste infatti una differenza tecnica tra nascondere una voce e impedire che la relativa estensione svolga lavoro. La documentazione di IExplorerCommand::GetState, il metodo che stabilisce lo stato di un comando, contempla elaborazioni capaci di bloccare l'interfaccia e prescrive di rinviarle quando necessario. Un menu visivamente più breve, da solo, dice quindi poco sul costo delle estensioni.

Un confronto utile dovrebbe usare lo stesso computer e le stesse applicazioni, distinguendo la prima apertura da quelle successive. Andrebbe poi verificato quanto vantaggio resti riportando nel menu principale le integrazioni usate ogni giorno. Sono criteri di valutazione, mentre le fonti consultate descrivono soprattutto obiettivi e funzionamento della revisione.

Un menu più corto non garantisce da solo un computer più veloce

Come ottenere l'aggiornamento

Il percorso indicato per ricevere l'aggiornamento facoltativo passa da Impostazioni, Windows Update, Opzioni avanzate e Aggiornamenti facoltativi. L'opzione per ottenere gli aggiornamenti appena disponibili dà priorità alle novità compatibili con il dispositivo, ma l'attivazione resta soggetta alla distribuzione controllata. Sui computer aziendali pesano anche le scelte degli amministratori.

Il controllo sulle integrazioni affida una responsabilità agli sviluppatori: rendere utile la presenza della propria applicazione nel menu. Le linee guida del 2021 suggerivano già di valutare Apri con come alternativa a comandi dedicati e di consentire la rimozione delle voci di condivisione duplicate. La nuova interfaccia rende questa selezione più accessibile all'utente. Resta da chiarire come le preferenze verranno conservate dopo aggiornamenti o reinstallazioni delle applicazioni, un dettaglio che potrebbe decidere per quanto tempo il menu resterà quello scelto.