Supermicro, cofondatore accusato di traffico illecito di server Nvidia verso la Cina
Yih-Shyan Liaw si dichiara non colpevole per il presunto contrabbando di server AI con Nvidia destinati al mercato cinese.
La vicenda che coinvolge Yih-Shyan "Wally" Liaw, cofondatore di Supermicro, segna un nuovo capitolo nella lotta statunitense contro il traffico illecito di tecnologie avanzate verso la Cina. Liaw si è dichiarato non colpevole in un tribunale federale di Manhattan, rispondendo alle accuse per il presunto coinvolgimento nello smuggling miliardario di server equipaggiati con AI chip Nvidia.
Secondo i pubblici ministeri, Liaw, insieme ad altri due imputati, avrebbe orchestrato un sistema per bypassare i controlli sull’export statunitense utilizzando società di comodo nel Sud-Est asiatico. La tecnica prevedeva lo scambio dei serial number tra unità reali e "dummy" attraverso l’uso di heat gun, con la successiva spedizione dei dispositivi autentici in Cina accompagnati da documentazione falsa.
Le autorità stimano che l'operazione abbia generato circa 2,5 miliardi di dollari in vendite solo dal 2024, con spedizioni pari a oltre 500 milioni di dollari tra aprile e maggio 2025. L’indagine, la più rilevante finora sui flussi di AI hardware verso la Cina, ha già avuto impatti significativi su Supermicro: il titolo dell'azienda ha perso oltre il 30% in borsa e Liaw si è dimesso dal board.